Con la crescente attenzione per la conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico religioso, il Politecnico di Torino ha svolto nei primi giorni di luglio 2017, con The Churches Conservation Trust, un workshop sul tema: “Patrimonio architettonico religioso: dalla conservazione alla rigenerazione“. Ne diamo notizia perché costituisce un esempio rilevante di attività di studio e proposta che saranno sempre più necessarie.

Le tematiche trattate nel Workshop riguardano un vasto ambito di studi che comprende, sia le teorizzazioni, sia le esperienze di carattere maggiormente operativo. Le discipline che, anche in modo trasversale, sono interessate a questi temi sono quelle del restauro, della storia dell’architettura, della storia della liturgia, fino a comprendere gli aspetti estimativi e gestionali che aprono lo scenario della conoscenza finalizzata alla verifica della sostenibilità nella prospettiva di nuovi progetti.
Il workshop ha indagato i temi connessi con la “rigenerazione” di edifici quali chiese e monasteri in stato di forte sottoutilizzo o prossima dismissione.

Si pongono le domande: quali usi sono compatibili con questi beni? In che modo il coinvolgimento della comunità locale può diventare una risorsa nella individuazione di una nuova funzione?
Questi temi sono oggi di grande attualità nel dibattito sulla conservazione e valorizzazione dei beni culturali religiosi e vedono tra gli interlocutori più accreditati l’Ufficio Nazionale Beni Culturali della CEI e diverse istituzioni e centri di ricerca che da alcuni anni hanno avviato in collaborazione attività di ricerca e diffusione del dibattito stesso.

Riportiamo qui sotto la locandina con la quale il Politecnico torinese ha annunciato l’iniziativa:

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La foto di copertina si riferisce a The Hunky Punks Project, un’iniziativa realizzata nel 2013 nella chiesa di All Saints a Langort (Inghilterra) con la partecipazione di Mark del CCT. Rievocando la tradizione medievale di disporre all’esterno delle chiese figure di mostriciattoli (che in loco erano chiamati Hunky Punks) in funzione apotropaica, per la festa locale i ragazzi dell’abitato sono stati invitati a comporre pupazzi raffiguranti mostriciattoli simili. I mostriciattoli ritenuti più artistici sono stati esposti nella chiesa.

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